Sono tornato dopo 3 anni al Lago di Bilancino con l’amico Diego, fidato compagno di mille scorribande.

Non pescavo dalla fine di Luglio dopo la 4 giorni di Cadore e la voglia di prendere un Luccio era davvero tanta !

Avendo sempre mille impegni tra lavoro e famiglia, avevamo già deciso nella trasferta Veneta di venire alla diga di Bilancino perché l’idea ci stuzzicava e ricordavo pesci “Importanti” nella mia precedente trasferta di qualche anno prima.

Dovendo programmare con largo anticipo, avevamo individuato ,come date utili, il weekend a cavallo da fine di Settembre ed inizio Ottobre, sperando di avere delle condizioni meteo almeno buone se non ottimali.

Mai cosa fu più sbagliata!!!

Mai ci saremmo aspettati di trovare un lago al di sotto dei livelli abituali di almeno 3 mt, per non parlare del caldo assurdo (30 gradi) e zero vento, che come sappiamo bene con i lucci è sinonimo di scarsa attività. Il clima é ufficialmente impazzito.

Ma ormai eravamo li, partiti da Milano alle 4,30 non potevamo che metterci in acqua e lanciare le nostre esche come indemoniati.

Confrontandoci con amici che pescano li spesso e volentieri, avevamo già capito che le condizioni non ci avrebbero aiutato.

Armati di buona pazienza ci siamo messi con l’eco a cercare il pesce foraggio e di conseguenza a lanciarci sopra sperando di intercettare il nostro amico predatore.

Mi ricordavo abbastanza bene gli hot spot e infatti ci dirigemmo subito li.

Naturalmente non eravamo gli unici (il lago è ben affollato), ma a dire il vero erano piu i Bassari che i Lucciari, e questo non sapevamo se interpretarlo come buono o cattivo segno.

Le ore del primo giorno passavano inesorabili, provando tratti di lago a lancio e qualche tratto a traina negli spostamenti ma non riuscivamo ad intercettare pesci attivi pur vedendo “archi sospetti “ sotto il foraggio.

Provavamo esche medie, medio-grosse alternando esche piccole da far saltare sul fondo, ma niente non si muoveva un pesce. Avevamo individuato la batimetrica tra gli 8 e i 12 mt come buona e quindi deciso di batterla fino a sera. Alle 17 di sera dopo ormai 9 ore di lanci , lanciando lungo lo scalino e recuperando sempre con piccole pause vedo una sagoma dietro la mia esca finalmente eccolo palesarsi.

Un bel luccio attorno agli 80 cm più curioso che voglioso di mangiare veniva fin sotto la barca a salutarci.

Era il segnale che non erano attivi per niente ma che stavamo provando spot ed esche giuste.

Il cappotto era ormai servito e alle 19 stravolti dal viaggio e dai mille lanci decidevamo di mollare il colpo e di andare a rifocillarci con una meritata bistecca.

Il Secondo giorno dopo una breve dormita presso il Campeggio del Mugello, che consigliamo per organizzazione ed efficienza, ci siamo rimessi in acqua di buon ora.

Avevamo deciso di ripartire nel primo pomeriggio per non trovare traffico ma anche per non soffrire il caldo atroce.

Individuato lo spot che pensavamo più propizio lo abbiamo cominciato a battere in lungo ed in largo, alternando zone a lancio con brevi passate a traina. I pesci erano li e il foraggio pure.

Sembrava impossibile non intercettare un luccio che avesse voglia di aprire la bocca…ma finalmente alle 9,45 la tanto agognata botta in canna è arrivata.

Una legnata assurda che se non fossi stato concentrato a dovere mi avrebbe strappato la canna dalle mani. Dopo un breve ma intenso combattimento avevamo il nostro strameritato pesce a guadino.

Pochi gesti, poche parole ormai per chi pesca insieme da un po’ ma gli occhi dicono tutto ed i nostri brillavano nella speranza di poter replicare magari con un pesce più grosso.

Ma il “ Bila” aveva dato un’unica possibilità, un unico pesce attivo in 2 giorni e noi siamo stati bravi e fortunati a sfruttare l’occasione.

Un sentito ringraziamento all’amico Diego che mi accompagna in queste avventure da masochisti in giro per l’Italia ed Europa, agli amici Cristiano e Lorenzo per i preziosi consigli che ci hanno permesso di uscirne a testa alta malgrado le condizioni pessime.

Lago che comunque mi sento di consigliare perché si pesca il Luccio come piace a parecchi di noi, prevalentemente con esche medio grosse come Pig Shad, Replicant, Miuras Mouse insomma da veri Pikemen old style , inutile dire che per chi ama il Bass è straconsigliato.

Alla prossima avventura…saremo ancora in Centro Italia !

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